larghezze di
taglio.
Questi coltelli erano montati fissi sui rispettivi alberi mediante viti laterali.
Grazie alla loro forma circolare, vale a dire al "loro tagliente senza fine" consentivano
per la prima volta un taglio longitudinale continuo di un nastro svolto da una bobina,
che dopo questa lavorazione veniva nuovamente avvolto in bobine più strette. Questi
utensili da taglio, nel corso dei decenni, si sono evoluti in quelli attuali ad alta
produttività. Oltre al "taglio a cesoia" sopra descritto, sono stati scoperti nuovi
metodi, quali il sistema di taglio a pressione ed il sistema di taglio a spacco
brevemente illustrati in quanto segue.
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Presente
Nella lavorazione della carta si distingue l’utensile di taglio in base alla sua forma
geometrica.
I coltelli circolari consentono un procedimento di taglio longitudinale ed in un certo
senso hanno un’azione di trasporto sul materiale da tagliare. Lavorando con coltelli
circolari si distinguono essenzialmente tre sistemi di taglio:
1) IL TAGLIO A CESOIA
2) IL TAGLIO A PRESSIONE
3) IL TAGLIO A LAMETTA
Attualmente i nastri di carta vengono suddivisi quasi sempre longitudinalmente con il
taglio a cesoia e con quello a pressione. A tuttora sono i sistemi di taglio più diffusi,
benché il taglio a spacco abbia ancora una certa importanza, anche se non per il taglio
longitudinale della carta.
A causa del notevole aumento delle velocità di lavoro realizzatesi
negli ultimi anni per le ribobinatrici nella lavorazione della carta, si nota una chiara
tendenza all’adozione del sistema di taglio a cesoia nelle sue differenti versioni. A
prescindere dalle seguenti descrizioni delle principali differenze dei tre metodi di
taglio, il presente articolo si limita all’illustrazione degli utensili per il taglio a
cesoia.
Le differenze caratteristiche dei tra sistemi di taglio sono:
1) Taglio a cesoia
A prescindere dalle molteplici forme esecutive, in questo si usano coltelli circolari
contrapposti che si sovrappongono, aventi le più diverse geometrie dei taglienti.
Vedi schema
2) Taglio a pressione
In questo caso un coltello superiore, acuneiforme, a pressione sistemato in un apposito
supporto viene premuto contro il nastro di carta trasportato da un rullo avente una
durezza analoga a quella del vetro. La carta viene così tagliata a pressione.
I portacoltelli si smontano facilmente dalla barra e permettono una sostituzione rapida
della lama. Regolando altre lunghezze di taglio occorre utilizzare adeguate dime.
La pressione d’esercizio del portacoltello è di 4-6 atm. la pressione massima è di 8
atm..
L’angolo "alfa" nonché la pressione di taglio debbono venire adeguati ai vari spessori
e qualità del materiale da taglio e sono basilari per un taglio perfetto.
Vedi schema

La pressione d’esercizio di questo portacoltello è di 4-6 atm., pressione massima 8
atm. L’angolo e la pressione di taglio devono essere adeguati allo spessore e al tipo
del materiale da tagliare, ciò per ottenere le migliori condizioni di taglio ed usura.
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3) Taglio a lametta
Si impiega un coltello circolare sottile, rotante a velocità elevate ed avente un
tagliente assai affilato, che penetra in un nastro di carta condotto su due rulli di rinvio
o su bussole scanalate.
Rispetto ai coltelli a tazza in lamiera di acciaio, autotemprate, bloccati rigidamente,
che sono stati ricordati nel primo paragrafo e che venivano usati nella seconda metà
del 19. secolo, attualmente i portacoltelli che supportano l’utensile di taglio vero e
proprio, sono dotati di sistemi di bloccaggio diversi, allo scopo di agevolare una rapida
regolazione della larghezza di taglio.
Il sistema più semplice è costituito dal bloccaggio a vite. Successivamente si è adottato
il bloccaggio a cuneo, anche a causa delle maggiori velocità di taglio delle taglierine
è stato poi sostituito dal bloccaggio su albero liscio ad anelli eccentrici. Sulle
grandi macchine con velocità e diametri degli alberi elevati si è affermato il bloccaggio
ad aria compressa.
A seconda dei dati caratteristici delle taglierine, quali velocità di taglio, larghezza
di lavoro, larghezze minime di taglio, gli utensili per il procedimento a cesoia vengono
montati su alberi portacoltelli condotti, superiori ed inferiori, oppure i coltelli inferiori
vengono montati sul rispettivo albero, mentre come utensili superiori vengono usati
preferibilmente portacoltelli per taglio a cesoia a regolazione pneumatica. In caso di
elevate velocità di taglio e grandi larghezze di lavoro, si rinuncia sempre più
all’albero portacoltelli inferiore abbondantemente dimensionato per le sollecitazioni qui
presenti, inserendo coltelli inferiori a comando singolo con portacoltelli per il taglio
a cesoia pneumatici.
A seconda del settore di impiego si distinguono forme esecutive degli utensili di taglio
(coltelli circolari) veri e propri. Tra gli utensili superiori vi sono i coltelli a tazza,
i coltelli superiori cavi ed oggi sempre in maggior numero i coltelli circolari piani con
corrispondenti angoli dei taglienti. Invece i coltelli inferiori hanno sempre una forma
cilindrica.
Per quanto riguarda i materiali usati per i coltelli circolari, possiamo dire che si usa
prevalentemente acciaio legato al cromo-carbonio.
Oltre alla scelta del materiale e ad un perfetto trattamento termico durante la fabbricazione
dei coltelli circolari, per la loro qualità e durata è della massima importanza anche la
superficie dei taglienti. A tuttoggi si usano utensili con superfici levigate con
la massima precisione.
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