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Sistemi di taglio pneumatici a forbice
Coltelli circolari e controcoltelli
Sistemi di taglio pneumatici a pressione
Portacoltelli per goffratura e godroni per carta igienica
Bussole e cilindri di contrasto
Sistemi di taglio a lametta
Lame dentate
Nozioni tecniche per il taglio longitudinale

 

LA TECNICA DEL TAGLIO LONGITUDINALE

PASSATO - PRESENTE

Fino alla metà circa del 19° secolo perla mancanza di attrezzature non era possibile pensare alla riduzione di bobine di materiale in strisce strette con il taglio longitudinale continuo oggi assai diffuso.
Il taglio veniva eseguito in maniera difficoltosa a mano con delle semplici taglierine a leva o anche meccanicamente con delle cesoie a ghigliottina, il cui comando richiedeva un grande sforzo fisico.
Nel 1851 il fabbro diplomato Peter Gandenberger fondò una piccola azienda metalmeccanica a Darmstadt sviluppando successivamente delle semplici taglierine. Impiegò quindi i primi dischi circolari di lamiera, i cosiddetti coltelli a tazza in lamiera di acciaio, che allora non venivano ancora sottoposti ad alcun trattamento di tempra. Montò questi utensili di geometria e dimensioni uguali sugli alberi portacoltelli superiori ed inferiori, adottando delle bussole distanziatrici per ottenere differenti

larghezze di taglio.
Questi coltelli erano montati fissi sui rispettivi alberi mediante viti laterali. Grazie alla loro forma circolare, vale a dire al "loro tagliente senza fine" consentivano per la prima volta un taglio longitudinale continuo di un nastro svolto da una bobina, che dopo questa lavorazione veniva nuovamente avvolto in bobine più strette. Questi utensili da taglio, nel corso dei decenni, si sono evoluti in quelli attuali ad alta produttività. Oltre al "taglio a cesoia" sopra descritto, sono stati scoperti nuovi metodi, quali il sistema di taglio a pressione ed il sistema di taglio a spacco brevemente illustrati in quanto segue.

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Presente

Nella lavorazione della carta si distingue l’utensile di taglio in base alla sua forma geometrica.
I coltelli circolari consentono un procedimento di taglio longitudinale ed in un certo senso hanno un’azione di trasporto sul materiale da tagliare. Lavorando con coltelli circolari si distinguono essenzialmente tre sistemi di taglio:

1) IL TAGLIO A CESOIA

2) IL TAGLIO A PRESSIONE

3) IL TAGLIO A LAMETTA

Attualmente i nastri di carta vengono suddivisi quasi sempre longitudinalmente con il taglio a cesoia e con quello a pressione. A tuttora sono i sistemi di taglio più diffusi, benché il taglio a spacco abbia ancora una certa importanza, anche se non per il taglio longitudinale della carta.

A causa del notevole aumento delle velocità di lavoro realizzatesi negli ultimi anni per le ribobinatrici nella lavorazione della carta, si nota una chiara tendenza all’adozione del sistema di taglio a cesoia nelle sue differenti versioni. A prescindere dalle seguenti descrizioni delle principali differenze dei tre metodi di taglio, il presente articolo si limita all’illustrazione degli utensili per il taglio a cesoia.

Le differenze caratteristiche dei tra sistemi di taglio sono:

1) Taglio a cesoia
A prescindere dalle molteplici forme esecutive, in questo si usano coltelli circolari contrapposti che si sovrappongono, aventi le più diverse geometrie dei taglienti. Vedi schema

2) Taglio a pressione
In questo caso un coltello superiore, acuneiforme, a pressione sistemato in un apposito supporto viene premuto contro il nastro di carta trasportato da un rullo avente una durezza analoga a quella del vetro. La carta viene così tagliata a pressione.
I portacoltelli si smontano facilmente dalla barra e permettono una sostituzione rapida della lama. Regolando altre lunghezze di taglio occorre utilizzare adeguate dime.
La pressione d’esercizio del portacoltello è di 4-6 atm. la pressione massima è di 8 atm..
L’angolo "alfa" nonché la pressione di taglio debbono venire adeguati ai vari spessori e qualità del materiale da taglio e sono basilari per un taglio perfetto. Vedi schema


La pressione d’esercizio di questo portacoltello è di 4-6 atm., pressione massima 8 atm. L’angolo e la pressione di taglio devono essere adeguati allo spessore e al tipo del materiale da tagliare, ciò per ottenere le migliori condizioni di taglio ed usura.

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3) Taglio a lametta
Si impiega un coltello circolare sottile, rotante a velocità elevate ed avente un tagliente assai affilato, che penetra in un nastro di carta condotto su due rulli di rinvio o su bussole scanalate.
Rispetto ai coltelli a tazza in lamiera di acciaio, autotemprate, bloccati rigidamente, che sono stati ricordati nel primo paragrafo e che venivano usati nella seconda metà del 19. secolo, attualmente i portacoltelli che supportano l’utensile di taglio vero e proprio, sono dotati di sistemi di bloccaggio diversi, allo scopo di agevolare una rapida regolazione della larghezza di taglio.
Il sistema più semplice è costituito dal bloccaggio a vite. Successivamente si è adottato il bloccaggio a cuneo, anche a causa delle maggiori velocità di taglio delle taglierine è stato poi sostituito dal bloccaggio su albero liscio ad anelli eccentrici. Sulle grandi macchine con velocità e diametri degli alberi elevati si è affermato il bloccaggio ad aria compressa.
A seconda dei dati caratteristici delle taglierine, quali velocità di taglio, larghezza di lavoro, larghezze minime di taglio, gli utensili per il procedimento a cesoia vengono montati su alberi portacoltelli condotti, superiori ed inferiori, oppure i coltelli inferiori vengono montati sul rispettivo albero, mentre come utensili superiori vengono usati preferibilmente portacoltelli per taglio a cesoia a regolazione pneumatica. In caso di elevate velocità di taglio e grandi larghezze di lavoro, si rinuncia sempre più all’albero portacoltelli inferiore abbondantemente dimensionato per le sollecitazioni qui presenti, inserendo coltelli inferiori a comando singolo con portacoltelli per il taglio a cesoia pneumatici.
A seconda del settore di impiego si distinguono forme esecutive degli utensili di taglio (coltelli circolari) veri e propri. Tra gli utensili superiori vi sono i coltelli a tazza, i coltelli superiori cavi ed oggi sempre in maggior numero i coltelli circolari piani con corrispondenti angoli dei taglienti. Invece i coltelli inferiori hanno sempre una forma cilindrica.
Per quanto riguarda i materiali usati per i coltelli circolari, possiamo dire che si usa prevalentemente acciaio legato al cromo-carbonio.
Oltre alla scelta del materiale e ad un perfetto trattamento termico durante la fabbricazione dei coltelli circolari, per la loro qualità e durata è della massima importanza anche la superficie dei taglienti. A tuttoggi si usano utensili con superfici levigate con la massima precisione.

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